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  Hotel - Genova (Italia) - Centro Storico  
 

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DORIA HOTEL
via Vico Dei Garibaldi, 3
Genova (GE)
Italia


MAJOR HOTEL
vico Spada, 4
Genova (GE)
Italia
(entro 0.1 Km)


BEST WESTERN CITY HOTEL
via S. Sebastiano, 6
Genova (GE)
Italia
(entro 0.1 Km)


BEST WESTERN METROPOLI HOTEL
piazza Fontane Marose
Genova (GE)
Italia
(entro 0.2 Km)


RESIDENCE DEL PRINCIPE HOTEL
via A. Doria, 10
Genova (GE)
Italia
(entro 0.2 Km)


ALEXIA HOTEL
via A. Doria, 4/2
Genova (GE)
Italia
(entro 0.2 Km)


CHOPIN HOTEL
via A. Doria, 4/2
Genova (GE)
Italia
(entro 0.2 Km)


SAN MARCO HOTEL
via A. Doria, 4A
Genova (GE)
Italia
(entro 0.2 Km)


CAFFARO HOTEL
via Caffaro, 3/14
Genova (GE)
Italia
(entro 0.3 Km)


COLOMBO HOTEL
via Porta Soprana, 27via Porta Soprana, 27
Genova (GE)
Italia
(entro 0.3 Km)


BRISTOL PALACE HOTEL
via Xx Settembre, 35
Genova (GE)
Italia
(entro 0.4 Km)


ALAMBRA HOTEL
via Xx Settembre, 36/8
Genova (GE)
Italia
(entro 0.4 Km)


PANSON HOTEL
via S. Ta Pollaiuoli, 13/3
Genova (GE)
Italia
(entro 0.4 Km)


LOCANDA DI PALAZZO CICALA HOTEL
piazza San Lorenzo, 16
Genova (GE)
Italia
(entro 0.4 Km)


GENZIANA HOTEL
via Mele, 7
Genova (GE)
Italia
(entro 0.4 Km)


JOLLY PLAZA HOTEL
via Martin Piaggio, 11
Genova (GE)
Italia
(entro 0.5 Km)


SAN BERNARDO HOTEL
via S. Bernardo, 12
Genova (GE)
Italia
(entro 0.5 Km)


ACQUARIO HOTEL
Vicolo S. Pancrazio, 9
Genova (GE)
Italia
(entro 0.6 Km)


CRISTALLO HOTEL
via Vico San Pancrazio, 9
Genova (GE)
Italia
(entro 0.6 Km)


FLORA HOTEL
via Cairoli, 31
Prato (PO)
Italia
(entro 0.7 Km)


CAIROLI HOTEL
via Cairoli, 14/4
Genova (GE)
Italia
(entro 0.7 Km)


SOANA HOTEL
via Xx Settembre, 23/8A
Genova (GE)
Italia
(entro 0.7 Km)


MINI HOTEL
via Lomellini, 6/1
Genova (GE)
Italia
(entro 0.7 Km)


GINA HOTEL
via Goito, 20
Genova (GE)
Italia
(entro 0.7 Km)


JOLLY MARINA HOTEL
molo Ponte Calvi, 5
Genova (GE)
Italia
(entro 0.7 Km)


RIO HOTEL
via Ponte Calvi, 5
Genova (GE)
Italia
(entro 0.7 Km)


MEUBLE' SUISSE HOTEL
via Xx Settembre, 21/6
Genova (GE)
Italia
(entro 0.8 Km)


OLYMPIA HOTEL
via Xx Settembre, 21/8
Genova (GE)
Italia
(entro 0.8 Km)


HELVETIA HOTEL
p.zza Della Nunziata, 1
Genova (GE)
Italia
(entro 0.8 Km)


CARLETTO HOTEL
via Colombo, 16
Genova (GE)
Italia
(entro 0.8 Km)


BEL SOGGIORNO HOTEL
via Xx Settembre, 19/2
Genova (GE)
Italia
(entro 0.8 Km)


BRUXELLES MARGHERITA HOTEL
via Xx Settembre, 19/7
Genova (GE)
Italia
(entro 0.8 Km)


CROCICCHIO HOTEL
piazza Bandiera, 3
Genova (GE)
Italia
(entro 0.9 Km)


VIALE SAULI HOTEL
Viale Sauli, 5
Genova (GE)
Italia
(entro 0.9 Km)


ASSAROTTI HOTEL
via Assarotti, 40C
Genova (GE)
Italia
(entro 0.9 Km)


DA GIOIA HOTEL
piazza Colombo, 4
Genova (GE)
Italia
(entro 1 Km)


RICCI HOTEL
piazza Colombo, 4/8
Genova (GE)
Italia
(entro 1 Km)


BOLOGNA HOTEL
piazza Superiore Del Roso, 3
Genova (GE)
Italia
(entro 1 Km)


ASTORIA HOTEL
piazza Brignole, 4
Genova (GE)
Italia
(entro 1 Km)


ARGENTINA HOTEL
via Gropallo, 4/4
Genova (GE)
Italia
(entro 1.1 Km)


CAROLA HOTEL
via Gropallo, 4/12
Genova (GE)
Italia
(entro 1.1 Km)


MIRELLA HOTEL
via Gropallo, 4/4
Genova (GE)
Italia
(entro 1.1 Km)


GINEVRA HOTEL
via Balbi 15 -, 7/8
Genova (GE)
Italia
(entro 1.1 Km)


ASTRO HOTEL
via Xx Settembre, 3/21
Genova (GE)
Italia
(entro 1.1 Km)


RITA HOTEL
via Gropallo, 8 C
Genova (GE)
Italia
(entro 1.1 Km)


BRIGNOLE HOTEL
via Corallo, 13/r
Genova (GE)
Italia
(entro 1.2 Km)


BARONE HOTEL
via Xx Settembre, 2/23
Genova (GE)
Italia
(entro 1.2 Km)


LAUSANNE HOTEL
via Balbi, 33 B
Genova (GE)
Italia
(entro 1.2 Km)


ALICIA HOTEL
via Balbi, 15/5
Genova (GE)
Italia
(entro 1.2 Km)


BERNERHOF HOTEL
via Balbi, 15/5
Genova (GE)
Italia
(entro 1.2 Km)


ELENA HOTEL
via Balbi, 15/9
Genova (GE)
Italia
(entro 1.2 Km)


FIUME HOTEL
via Fiume, 9R
Genova (GE)
Italia
(entro 1.3 Km)


DELLA POSTA HOTEL
via Balbi, 24
Genova (GE)
Italia
(entro 1.3 Km)


BALBI HOTEL
via Balbi, 21/3
Genova (GE)
Italia
(entro 1.3 Km)


ARMONIA HOTEL
via Pre', 46r
Genova (GE)
Italia
(entro 1.3 Km)


MODERNO VERDI HOTEL
piazza Giuseppe Verdi, 5
Genova (GE)
Italia
(entro 1.3 Km)


ACQUAVERDE DIP.2 HOTEL
via Balbi, 29/4
Genova (GE)
Italia
(entro 1.4 Km)


ACQUAVERDE HOTEL
via Balbi, 29/8
Genova (GE)
Italia
(entro 1.4 Km)


VIRGINIA HOTEL
via Vico Primo Dello Scalo, 1
Genova (GE)
Italia
(entro 1.4 Km)


AGNELLO D'ORO HOTEL
Vicolo Monachette, 6
Genova (GE)
Italia
(entro 1.4 Km)


EUROPA HOTEL
vico Delle Monachette, 8
Genova (GE)
Italia
(entro 1.4 Km)


SAVOIA CONTINENTAL HOTEL
via Arsenale Di Terra, 1
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


RAMADA & SUITES GENOVA CENTER HOTEL
via Balbi, 38
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


VITTORIA HOTEL
via Balbi, 33
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


VITTORIA E ORLANDINI DIP.1 HOTEL
via Balbi, 33/2
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


RINASCENTE HOTEL
via Pre', 59
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


PARIGI HOTEL
via Pre', 72/1
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


SAVOIA MAJESTIC HOTEL
via Arsenale Di Terra, 5
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


BELLEVUE HOTEL
salita Provvidenza, 1
Genova (GE)
Italia
(entro 1.5 Km)


AQUILA & REALE HOTEL
piazza Acquaverde, 1
Genova (GE)
Italia
(entro 1.6 Km)


STAR PRESIDENT HOTEL
via Corte Dei Lambruschini, 6
Genova (GE)
Italia
(entro 1.6 Km)


LUCIA HOTEL
via S. Ta S. Paolo, 6/11
Genova (GE)
Italia
(entro 1.7 Km)


BOCCASCENA HOTEL
via C. Barabino, 62r
Genova (GE)
Italia
(entro 1.7 Km)


GALLES HOTEL
via Bersaglieri D'Italia, 13
Genova (GE)
Italia
(entro 1.7 Km)


ALEXANDER HOTEL
via Bersaglieri D'Italia, 19
Genova (GE)
Italia
(entro 1.7 Km)


STELLA D'ITALIA HOTEL
via Borgo Incrociati, 27R
Genova (GE)
Italia
(entro 1.8 Km)


ARCOBALENO HOTEL
corso Torino, 17/7
Genova (GE)
Italia
(entro 2 Km)


FIERAMARE HOTEL
corso Torino, 17/5
Genova (GE)
Italia
(entro 2 Km)


BOCCASCENA DIP. HOTEL
corso Torino, 21/10
Genova (GE)
Italia
(entro 2 Km)


LE TRE STAZIONI HOTEL
via Fassolo, 1/1
Genova (GE)
Italia
(entro 2.2 Km)


TOMMASEO HOTEL
via Monte Suello, 18/4
Genova (GE)
Italia
(entro 2.3 Km)


 


Origine del centro storico di Genova

Si ipotizza, nel sito che ospiterà Genova, una prima presenza di Liguri tra il tardo VI sec. a.c. e il III sec. a.c. Si tratta di una antichissima società diffusa in tutta la Liguria la cui cultura si esaurisce contemporaneamente al crescente potere della collettività costiera genuense intorno al II sec. a.c.. In questo contesto si inserisce l’origine dell’Oppidum Genuate che vede l’influenza di Roma perdurare fino il III sec. d.c. attraverso le forme giuridiche del foedus equum e successivamente del municipium.

La conformazione naturale del territorio e l’insistente presenza del libeccio non facilita lo sviluppo di una configurazione ben determinata dell’insediamento preromano, che comincia ad assumere una propria identità con l’organizzazione pur frammentaria dell’area dell’oppidum genuate, situata sulla collina di Castello (affacciata a sud-est del porto naturale) e su quella di Sant’Andrea, appena più arretrata e sede dalla prima necropoli.

E’ interessante sottolineare lo sviluppo dell’organizzazione del territorio in ambito romano, che utilizza l’applicazione del raggio dei mille passus (circa 1480 m.), ovvero la distanza militare, contata a partire dal mercato (forum) di S.Giorgio, che suddivide i beni urbani (civitas e castrum) da quelli rustici (suburbium).

Da questo tipo di suddivisione a fasce semicircolari concentriche deriva l’assetto territoriale medioevale.

Nel corso dei secoli successivi Genova comincia ad assumere una fisionomia più precisa. Già nel IV sec. si ipotizza la presenza di una cattedrale che confermerebbe l’esistenza di una civitas, poi identificabile, nel VI sec., in un vero e proprio centro mercantile.

Nel 641, sappiamo che Genova viene attaccata dall'esercito del longobardo Rotari, il quale distrugge le mura, saccheggia e brucia la città. Ma Genova si riprende velocemente: ricostruisce la cinta muraria, riprende i traffici e la sua autonomia viene rispettata per tutto il periodo di dominio longobardo e per il successivo periodo franco.


Secolo XI - XI Century


Dopo un periodo anonimo, è soltanto dal IX sec. che, sui resti d'un piccolo e spopolato nucleo longobardo, Genova rinasce faticosamente: inizia una fase di espansione della città ancora attualmente riconoscibile.

Il ritorno della popolazione, la ricostruzione febbrile delle case e delle chiese rende urgente innalzare una cinta di mura che fosse in grado di proteggere la civitas.
Successivamente, nel X sec., l’insediamento del vescovo Teodolfo nel castrum, dà un ulteriore avvio alla nuova vitalità della città.


Il territorio attorno ad essa e fra le due valli del Polcevera (ad ovest) e del Bisagno (ad est) appare organizzato su una cintura di "curie" e "domoculte", prima del vescovo e poi dei suoi vassalli, che si collegano, all'immediata periferia, con le terre dei grandi monasteri di San Siro e di Santo Stefano.
A livello di organizzazione giuridica, nel 958 il diploma concesso da Re Berengario II dà piena libertà giuridica alla collettività, garantendo il possesso delle proprie terre nella forma di signorie fondiarie. Ciò avvia un processo che porterà alla fine del X sec. alla costituzione della compagna communis.

La riduzione dell’attività marinara dovuta alla pesante presenza araba lungo le coste conduce ad una crisi tra il sec. X e XI che porta al ritorno all’attività agricola e consequenzialmente ad un contrasto per il predominio fondiario tra i visconti (pars publica) e il vescovo (nel castrum) che tende a monopolizzare il potere cittadino. Contemporaneamente si assiste all’emergenza di ceti popolari legati ad attività marittime e commerciali.

La necessità di una pacificazione generale e della costituzione di un governo sfocia con la formazione di compagne rionali (organismi militar-mercantili) che costituiscono una compagna communis (1099), di durata quadriennale, che accoglie, oltre al vescovo, individui provenienti da ogni ceto in funzione della loro residenza cittadina.
 

Secolo XII - XII Century

In questo secolo assistiamo a una rapida trasformazione della società feudale in una nobiltà mercantile e guerriera che acquista sempre più potere grazie alle frequenti conquiste d’oltremare. Si comincia quindi ad avvertire maggiore necessità di revisione della situazione urbanistica di una città caratterizzata da grande crescita demografica ed economica.

Per sopperire a queste nuove esigenze vengono edificate la Ripa maris (1133) e, sotto la minaccia dell’impero bizantino (il Barbarossa), le nuove mura (1155-63).
La Ripa costituisce un’infrastruttura commerciale marittima pubblica che sotto il profilo urbanistico testimonia uno scavalcamento della cinta del IX secolo confermato dalla nuova divisione della città (1130-34) in due sole grandi aree suddivise in sette e poi otto compagne rionali: 4 compagne civitas e 3-4 compagne burgi.

La presenza di una società sempre più privatistica e frantumata e il crescente peso finanziario delle imprese oltremare porta all’esaurimento della struttura istituzionale della compagna communis (1191) che aprirà la nuova età dei podestà, in cui il potere passa dalle mani della collettività ad un unico individuo straniero.
 

Secolo XIII - XIII Century

L’età del podestà si affaccia su una città sempre più frammentata, divisa tra gli interessi delle due diverse fazioni, guelfa e ghibellina, per tenere a bada le quali per ordine del podestà, vengono nominati due capitani del popolo: uno per le compagne di città e uno per quelle di borgo.

Pur in questa situazione di disordine, culminata col tumulto degli artigiani, appoggiati da nobili ghibellini, in cui viene nominato Guglielmo Boccanegra primo capitano del popolo, e proseguita con nuovi capitani che si trovavano ad affrontare le fresche divisioni dei due maggiori gruppi nobiliari (Doria-Spinola e Fieschi-Grimaldi), Genova vede crescere la propria egemonia marittima.

Si assiste quindi ad una crescita vertiginosa dell’intensità degli scambi che causa un’orientazione degli interessi sempre più rivolto alle strutture portuali. Ciò determina la formazione di una vera e propria cultura urbanistica che si manifesta con la costruzione della Darsena a Prè e la fortificazione a ovest di Porta dei Vacca (1312).

E’ proprio nell’ambito di questa nuova questione portuale che viene istituita una magistratura con compiti di gestione urbanistica sia della zona del porto che dell’intera città.

Secolo XIV - XIV Century

La florida situazione economica di Genova unita alla sua debolezza istituzionale rendono la città maggiormente in balia della volontà di conquista degli altri stati, che viene arginata tramite un avvicendamento di protettorati tra i quali si ripetono alternativamente quelli di Francia e di Milano.

Dal 1339 viene istituito il dogato perpetuo con Simone Boccanegra e si assiste alla sostituzione dei vecchi ceti dominanti che si ritirano nei feudi esterni, con il nuovo partito dei "cappellazzi" costituito dalla grande borghesia mercantile.

In questo contesto, per difendersi da continui assedi di potenze esterne, si edificano le nuove mura in due tempi 1320-27 e 1347-1350 arrivando a comprendere tutta quell’area che era identificata sin dai tempi dei romani nel raggio dei mille passi.

Si assiste in questo periodo ad una ulteriore suddivisione delle compagne della città in ambiti minori denominati "conestagie".

La città comunque continua ad essere caratterizzata da un clima estremamente fazioso che si manifesta addirittura nello sviluppo urbanistico costituito da una fitta rete di piazzeforti parentali munite di torri collegate da viali facilmente sbarrabili e controllabili.


Secolo XV - XV Century

In questo periodo si conferma una struttura sociale e topografica che trova la sua antica origine nei consorzi medievali e che comincia già a delinearsi nel secolo precedente: quella degli "Alberghi nobiliari".

Gli Alberghi costituiscono una sorta di alleanza sociopolitica e di comune controllo delle contigue proprietà immobiliari. Sono formati da individui che abbandonano il cognome originario per assumere, insieme a insegne e privilegi, quello della famiglia principale.

All’inizio di questo secolo inoltre, viene istituita nel Palazzo di S.Giorgio, costruito da Simone Boccanegra come sede di governo, la casa di S.Giorgio, assemblea dei creditori dello Stato e punto di riferimento degli interessi privati che sostituirà le deboli istituzioni pubbliche nel controllo della sicurezza collettiva.

Secolo XVI - XVI Century

Dopo anni di epidemie e carestie nel 1528 Andrea Doria si impadronisce di Genova cercando di dare l’avvio ad una situazione istituzionale più definita proponendo una classe di governo composta dalla vecchia e dalla nuova nobiltà. Inoltre si allea con gli spagnoli in termini fondamentalmente finanzieri dando l’avvio ad una vera politica finanziaria capitalistica basata su cambi e prestiti, tanto che nel 1576 vengono aboliti gli Alberghi e la base di accesso al governo diventa il censo.

Proprio a causa del potere economico-finanziario dei banchieri e degli armatori genovesi, questo periodo, che vede il passaggio dal Comune alla Repubblica Oligarchica, viene denominato "il secolo dei genovesi".

Nel 1536 inizia la ristrutturazione della cinta muraria che avrebbe potuto garantire la possibilità di una oculata espansione e riorganizzazione urbanistica.

Invece per tutto il secolo gli interventi in città derivano da iniziative quasi meramente private di ristrutturazione di palazzi o piazze nobiliari più che per risoluzione di problemi pubblici come per esempio la viabilità (tracciamento Strada Nuova, ristrutturazione Palazzo Ducale e piazza Banchi).

Questa situazione ci è testimoniata dalle numerose suppliche ai Padri del Comune (figure responsabili della gestione urbanistica della città, derivate dalla vecchia magistratura del porto del XIII secolo) da parte di cittadini per richiedere interventi della magistratura urbanistica.


Secolo XVII - XVII Century

In questo secolo assistiamo ad un forte tentativo di tutta la nobiltà di unirsi nella riscoperta dello stato per garantire la sicurezza di una collettività sempre più indifesa nel panorama dello scontro tra Spagna e Francia.

Proprio nell’ottica di difesa della propria autonomia, anche in caso di definitiva rottura con l’alleato spagnolo, e grazie all’impegno finanziario pubblico unito a quello privato di nobili e dei ceti subalterni, vengono costruite le nuove mura (1626).

Altra grande opera pubblica realizzata per risolvere una volta per tutte il problema della difesa del porto dalle tempeste di libeccio, è il Molo Nuovo, anche se ormai il traffico portuale è in netto calo.

Da un punto di vista dell’organizzazione urbanistica interna alla città, dopo la costruzione di Via Balbi (1602-1613), la città sembra aver raggiunto una certa stabilità che ci è testimoniata dal rilievo tecnico della città tardomedievale voluta dai Padri del Comune nel 1656.

Nella seconda metà del secolo però ci troviamo di fronte ad un fenomeno nuovo di incremento demografico di basso ceto, legato per esempio alle immigrazioni dalle montagne circostanti.

Questo fatto provoca una nuova ondata di iniziative private, che altera l’assetto originario dell’edificato il quale risulta sempre più stratificato verticalmente e orizzontalmente, e la nascita delle case da mezzani cioè da affittarsi piano per piano.

Nel 1684 il bombardamento navale di Luigi XIV, che distrugge intere zone da Banchi a Castello e tutta la collina di S.Andrea, dà origine a interventi più pianificati (per esempio zona Ravecca e del colle) ma comunque frammentari.

 

Secolo XVIII - XVIII Century

Si fa sempre più grave in questo secolo il problema della caduta dei salari e dell’aumento dei prezzi e degli affitti causato dal pesante inurbamento di masse contadine in cerca di alloggi e difficilmente inseribili nella produttività della città.

Ancora una volta però alla necessità di una oculata politica urbanistica di riorganizzazione della viabilità per favorire un’espansione fuori le mura si risponde con interventi ancora a favore dei ceti dominanti e dell’aspetto esteriore della città.

Alla fine di questo secolo nel 1797 assistiamo inoltre alla caduta definitiva della Repubblica Oligarchica e all’inizio della Repubblica Democratica Ligure voluta da Napoleone su modello francese.


Secolo XIX e XX - XIX e XX Century

Nel 1805 Napoleone, proclamatosi Re d’Italia e Imperatore di Francia, unisce la Repubblica Ligure al suo regno.

Prosegue così un periodo di riforme istituzionali e civili e di provvedimenti riguardanti l’organizzazione del territorio anche se contemporaneamente si assiste ad un rallentamento dell’attività economica marittima.

Dopo la sconfitta di Napoleone, il Congresso di Vienna priva nuovamente Genova della propria autonomia annettendola al Regno di Sardegna.

In questo periodo in cui la situazione economica continua ad essere stagnante, si assiste ai primi interventi di speculazione che trasformano edifici medievali in case d’affitto modeste, inoltre i proprietari più ricchi si trasferiscono fuori dalle mura.

Verso la metà del secolo grazie ad attenti interventi politico amministrativi del Regno di Sardegna, la città ha una forte ripresa economica testimoniata dall’espansione urbanistica borghese fuori dalle mura.

La storia della città a questo punto è legata alla storia dell’Italia unita.

L’espansione urbanistica arriva ad interessare le zone limitrofe al comune fino alla costituzione nel 1926 della cosiddetta "Grande Genova" del regime fascista.




 

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